Progetti umanitari

Rapporto intermedio dalle Filippine: primi soccorsi arrivati a Leyte

13.11.2013

Il tifone Haiyan ha colpito gravemente le Filippine

L’associazione umanitaria della Chiesa Neo-Apostolica dell’Asia orientale si trova ora a Leyte (foto: CNA SEA)

Manila. È una goccia nel mare, ma è anche un buon inizio – l’apostolo di distretto Urs Hebeisen descrive così la piccola notizia gioiosa, nella quale l’apostolo Bual e un collaboratore dell’associazione umanitaria dall’Asia sud orientale NACRelief hanno raggiunto Bato/Leyte. 34 famiglie hanno potuto già essere approvigionate con un minimo alimentare! L’apostolo di distretto Hebeisen dice: „Almeno abbiamo portato un po’ di conforto a queste famiglie.“ L’aiuto però deve continuare.

Fino ad ora, i fratelli sul posto non avevano notizie del vescovo Puso, il quale abita su Leyte. L’apostolo di distretto sa ora che il vescovo vive, tuttavia non c’è comunicazione con le regioni sinistrate. Ora il team deve cercare di raggiungere Tacloban. L’apostolo di distretto Hebeisen dice: „La sicurezza è particolarmente precaria. Gli angeli custodi sono richiesti!“

L’aiuto internazionale comincia solo ora

Secondo la sua valutazione, l’aiuto internazionale per le regioni in crisi nelle Filippine si è avviato. La situazione attuale ha bisogno di esperti e grandi organizzazioni come la marina, l’esercito, la polizia e la Croce Rossa. La guida della Chiesa nelle Filippine dice: „Siamo però fiduciosi di poter far valere anche le nostre prestazioni, anche se modeste.“

Molte vittime

Il suo appello finale è molto emotivo: „I nostri cuori si trovano vicino alle innumerevoli vittime, senza tetto, affamati, feriti, ammalati, vicino a coloro che hanno perso i loro famigliari. Qui vige grande miseria e disgrazia per molta gente. Ringraziamo per tutte le preghiere e le promesse d’aiuto!“

Il più terribile tifone di tutti i tempi

Haiyan, il più terribile tifone di tutti i tempi, ha colpito con tutta la sua forza l’isola orientale delle Filippine Leyte. Sulle regioni costiere si sono abbattute enormi ondate che hanno allagato villaggi interi. Al momento, undici milioni sono i colpiti da questa catastrofe naturale. In molte regioni la comunicazione è interrotta; l’elettricità e le linee telefoniche sono distrutte.

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