Progetti umanitari

Il terremoto in Cile miete molte vite umane

02.03.2010

Soccorritori salvano persone sepolte (foto: AFP)

Zurigo. Il numero delle vittime dopo l’orribile terremoto in Cile raggiunge le centinaia; secondo le ultime conoscenze, si annotano più di 700 vittime. La Chiesa Neo-Apostolica prende parte al dolore delle persone: preghiamo per i deceduti e pensiamo alle loro famiglie. Molti sperano ancora di poter trarre persone viventi tra le macerie delle case distrutte!

L’apostolo di distretto Norberto Passuni, guida della Chiesa Neo-Apostolica in Cile, annuncia nel suo resoconto che già dalle prime ore del terremoto egli ha contattato le comunità locali. Secondo la situazione, nessun fratello o sorella ha avuto danni. Anche la comunità di Concepción, nella regione più colpita, è ancora intatta.

La Chiesa in Cile vuole partecipare alle misure d’aiuto; l’apostolo di distretto dice però che per il momento è molto difficile. Egli riferisce anche che, per il momento, il Cile non è raggiungible per voli internazionali. Bisogna aspettare che la situazione si sia calmata.

Il terremoto del 27 febbraio 2010 ha raggiunto forza 8,8 sulla scala Richter. È stato uno dei più forti terremoti mai registrati fino ad ora. La paura di scosse d’assestamento è grande.