»Con amore all’opera!« – il nuovo motto per il 2014

02.01.2014

Con amore all’opera – il nuovo motto per il 2014! (grafico: CNA NRW)

Una comunità in festa gioiosa a Capodanno

Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider serve a Fellbach presso Stoccarda (Germania)

Vista sull’altare (foto: CNA sud)

Zurigo. Il nuovo anno ha un nuovo motto: „Con amore all’opera!“ Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider, guida spirituale della Chiesa Neo-Apostolica, ha esortato i cristiani nel suo servizio divino di Capodanno a Stoccarda (Germania) di prendere a cuore: „ Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri “ – Parole del Signore.

È ormai una certa tradizione che nel servizio divino di Capodanno il sommoapostolo legge una parola guida per l’anno nuovo. Questa volta è Jean-Luc Schneider, che da Pentecoste 2013 porta il ministero di sommoapostolo. Il suo desiderio per tutti i cristiani e per le attività delle comunità nella Chiesa Neo-Apostolica è: „Con amore all’opera.“ La fede in Gesù Cristo è dimostrata nelle opere alimentate dall’amore. Operare concretamente per il bene del prossimo, fa parte della nostra preparazione alla rivenuta di Cristo. Amare il prossimo vuol dire essere pronti a condividere i suoi pesi, a sostenere ciò di cui egli soffre.

Solidarietà con il prossimo

Il sommoapostolo rammenta che nelle comunità ci sono fratelli e sorelle che sono ammalati o che sono soli. Altri hanno difficoltà finanziarie, familiari o problemi di lavoro. Oltre alla sofferenza visibile, il peso derivato potrebbe avere anche delle ripercussioni sulla fede e la fiducia in Dio. Il sommoapostolo esorta: „Non ci è possibile togliere il peso al prossimo, ma possiamo alleggerirlo “. Poi egli continua: „Dapprima vogliamo pregare per questi bisognosi. Poi prendiamoci il tempo di ascoltarli e mostriamo loro la nostra condivisione e, se necessario, offriamo loro il nostro aiuto.“ Applicare il Vangelo ogni giorno implica talvolta rinunce e combattimento. Nonostante questo, portare il peso altrui vuol dire infondersi coraggio a vicenda nel seguire il Signore. „Vuol dire anche evitare tutto ciò che potrebbe ferire il nostro prossimo.“

Vedere il prossimo nella società

Questo amore fraterno non si ferma alla porta della nostra comunità, sottolinea la guida della Chiesa. Già i primi apostoli avevano esortato a vivere la solidarietà all’interno della Chiesa. Il sommoapostolo Schneider dice: „Il nostro prossimo è anche colui che non condivide la nostra fede.“ Per questo, partecipare ad azioni umanitarie è una bella forma per esprimere ad altri la nostra solidarietà.

Infine, anche nel nuovo anno saremo confrontati con le debolezze del nostro prossimo. „L’una o l’altra volta ne soffriremo pure.“ Ma l’amore con il quale Gesù ci porta, ci rende capaci di perdonare il prossimo e di amarlo nonostante gli errori commessi. “Il nostro amore verso il prossimo è dimostrato anche da come e quanto gli perdoniamo.“

Avere tempo per l’altro

La guida della Chiesa ha servito a Capodanno a Fellbach presso Stoccarda (Germania del sud). Il servizio divino di festa è stato tradotto in inglese, croato, italiano, russo, spagnolo e vietnamita ed è stato trasmesso via satellite in circa 400 comunità nella Germania del sud, come pure in Bosnia-Erzegovina, Israele, Croazia, Macedonia, Serbia e Ucraina.

Il sommoapostolo Schneider ha servito con la parola in Galati 6,2, la stessa parola inviata alcune settimane fa a tutti gli apostoli di distretto e con la quale ha scritto un articolo nei pensieri guida per ministri della Chiesa Neo-Apostolica: „Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo.“

Durante il servizio divino di Capodanno, i suoi pensieri sono andati nella stessa direzione. Non è possibile prendere su di sè tutte le sofferenze, le pene e i problemi del nostro prossimo: „Ma possiamo alleggerire il nostro fratello e la nostra sorella se condividiamo i loro pesi.“ La guida della Chiesa continua dicendo che bisogna avere un orecchio e un cuore aperto per poter percepire la pena. Egli sollecita i fedeli: „Prendiamoci sempre tempo per ascoltare il prossimo. Viviamo in una società della comunicazione e ugualmente si ha poco tempo! Dona il tuo orecchio al prossimo! Egli ne ha bisogno! E anche se odi la stessa storia per ben cinque volte, ascoltala una sesta volta. Egli ne ha bisogno! È un segno di condivisione, un segno d’ascolto.“

Aiutare anche concretamente

„Con amore all’opera“ con questo s’intende anche aiutare concretamente, conferma il sommoapostolo. Giacomo ha scritto nella sua lettera: „Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve?“ (Giacomo 2, 15-16).

Anche il peso della fede è da condividere. Vogliamo sempre incoraggiarci e farci coraggio in seno alla comunità, dice la guida della Chiesa menzionando un esempio: „Di cosa parliamo nella cerchia dei fratelli e sorelle? Qual’è il contenuto dei nostri colloqui?“ I nostri colloqui dovrebbero alleggerire il peso e non renderlo più pesante.

Per terminare, egli ha descritto ancora il peso della debolezza del prossimo: „Restiamo tutti uomini e donne imperfetti e peccatori.“ Anche in futuro dobbiamo contare sulle debolezze e le imperfezioni del nostro fratello e della nostra sorella. „Anche in futuro continuiamo a perdonarci vivendevolmente e perdonarci e ancora perdonarci.“

La sua conclusione: ciò che vale per il singolo o per la comunità, vale anche per la Chiesa intera. Leggete di più sul servizio divino di Capodanno con il sommoapostolo Jean-Luc Schneider sul sito  della Chiesa Neo-Apostolica della Germania del sud.

„Con amore all’opera“ – lo auguriamo a tutti i cristiani per il nuovo anno 2014!

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