Servizio divino per ministri 2010: servire vuol dire mettersi a disposizione

13.09.2010

L’annuale servizio divino per ministri è stato celebrato con la nuova liturgia

Il sommoapostolo Wilhelm Leber all’altare nella comunità di Lipsia

Il servizio divino è stato trasmesso via satellite nelle comunità europee (foto: Michael Voigt)

Zurigo/Lipsia. Una volta all’anno, il sommoapostolo della Chiesa Neo-Apostolica celebra un servizio divino per i ministri in Europa. Questa volta, il servizio divino ha avuto luogo a Lipsia, invitati tutti i ministri attivi e a riposo con le loro consorti. La novità di quest’anno è stato il nuovo svolgimento del servizio divino: il sommoapostolo Wilhelm Leber ha celebrato il servizio divino secondo la nuova liturgia, la quale sarà valida a partire dalla prima domenica d’Avvento.

In particolare, la celebrazione della Santa Cena dovrà apparire ancora più degnamente, con nuovi elementi liturgici. Vi fanno parte lo scoprire visibilmente i calici contenenti le ostie consacrate, così come appropriati momenti di silenzio. Il sommoapostolo Leber spiega che la nuova liturgia darà più festività allo svolgimento del servizio divino.

Durante la sua predica, la guida della Chiesa ha rammentato quanto sia importante servire nella casa di Dio con amore e fede. Secondo la parola biblica in Apocalisse 2,19, egli ha posto l’accento sulla sequenza delle parole del testo: „Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime.“ Servire il Signore significa mettersi a sua disposizione con amore e fede. La nozione “sono più numerose“ è da intendersi innanzitutto in modo qualitativo, dice il sommoapostolo.

Dopo il servizio divino, la guida internazionale della Chiesa ha toccato tre temi che hanno definito il corso della Chiesa Neo-Apostolica. Egli ha indicato che già il suo predecessore, il sommoapostolo a r. Richard Fehr, ha iniziato un corso di apertura verso l’esterno: „Ho cercato di continuare su questo corso. I segni di questa apertura sono il riconoscimento del battesimo di altre Chiese cristiane e la nostra nuova concezione della Chiesa.“ Il sommoapostolo dice che a suo tempo la Chiesa Neo-Apostolica si è definita quale unica Chiesa di Gesù Cristo. „Da questo ci siamo staccati. Oggi vediamo in altri cristiani, battezzati in altre Chiese e che riconoscono il Signore, come appartenenti alla Chiesa di Dio. In questo modo esprimiamo d’avere molte cose in comune con altri cristiani. Ci avviciniamo alle altre Chiese cristiane.“

D’altra parte la Chiesa vuole rimanere una Chiesa guidata da apostoli: „L’apostolato resta per noi l’essenziale, come pure il Santo Suggello. Restiamo sul fatto che è compito dell’apostolato preparare la sposa di Cristo.“ Questo corso non è nè troppo esclusivo e nemmeno troppo vago – un corso moderato, che corrisponde alla nostra odierna concezione del Vangelo.“

Assieme a questi pensieri sono risultati i nuovi articoli della fede, ha continuato il sommoapostolo. Essi devono donare sicurezza sui contenuti centrali della fede;  „Nessun ritorno a una posizione di esclusività“.

Il sommoapostolo ha citato anche la vita nel concubinato da parte di ministri. La vecchia regola, la quale diceva che il ministro perde il suo ministero se vive da celibe insieme ad una donna, ha fatto sì che la Chiesa ha perso molti portatori di ministero. Nella cerchia degli apostoli di distretto si è trovato perciò un nuovo regolamento: „Siamo convinti che il matrimonio è la forma di vita in comune voluta da Dio e vogliamo onorarla. Rispettiamo però se delle coppie, per ragioni comprensibili, vogliono aspettare prima di sposarsi. In futuro, sarà il compito dei ministri responsabili di parlare con le coppie e cercare di sapere come pensano riguardo al matrimonio. Se essi rifiutano fondamentalmente il matrimonio, l’attività ministeriale non è possibile. Altrimenti i portatori di ministero possono continuare nel loro incarico.“

Leggete il nostro resoconto sul sito della Chiesa Neo-Apostolica della Germania centrale.

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