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Grande solidarietà con le vittime a Parigi

16.11.2015

photo: NAK NRW

photo: J. Krämer

Zurigo/Parigi. L’apostolo di distretto responsabile della Chiesa Neo-Apostolica di Francia Bernd Koberstein,si rivolge le condoglianze al pubblico. Egli ha preso conoscenza degli avvenimenti di venerdì sera a Parigi con molto sgomento. Un’esplosione ha avuto luogo nelle vicinanze della nostra chiesa al centro di Parigi. Il servizio divino di domenica mattina è stato annullato precauzionalmente dall’apostolo Jeannot Leibfried.

L’apostolo di distretto Bernd Koberstein, responsabile della Chiesa Neo-Apostolica di Francia dal Natale 2012, ha servito il 15.11.2015 nel distretto di Algrange-Metz secondo programma. Colà ha potuto essere vicino ai fratelli e le sorelle di Metz e di tutta la Francia: „Viviamo un servizio divino molto particolare, profondo e intenso“. All’inizio, egli ha espresso parole di cordoglio, poi ha invitato la comunità ad alzarsi e ha pregato particolarmente per le vittime e tutti coloro che soffrono in Francia. 

Lo ha accompagnato un’onda di solidarietà da fratelli e sorelle in Germania. Con molte mail hanno espresso la volontà di pregare per le vittime e i superstiti. Queste alcune delle parole di conforto alla comunità.

Lettera di conforto alle comunità

Mercoledì e domenica viene letta una lettera dell’apostolo di distretto in tutte le comunità. Con questo egli vuole essere particolarmente vicino in questi giorni ai fratelli e le sorelle di fede. Tra l’altro egli scrive che, domenica dopo il servizio divino, ha potuto parlare con due giovani fratelli, i quali avevano perso la loro gioia dopo gli attentati: „Li ho presi tra le mie braccia e ho detto loro che prego per loro e per tutti i colpiti”.

In questi momenti di lutto e di commozione, egli scrive: „Andiamo dal nostro Padre celeste e mettiamo la nostra piccola mano nella sua grande mano, allora siamo riconfortati e ci sentiamo protetti. Preghiamo insieme, per noi, per le vittime e per le persone colpite.“

Parole di conforto e solidarietà

Anche gli altri apostoli di distretto europei hanno espresso la loro solidarietà. L’apostolo di distretto Markus Fehlbaum dalla Svizzera ha detto che nella notte da venerdì a sabato è successo qualcosa di terribile: „C’è tanta gente che soffre e che si trova in grandi difficoltà su questa terra.“ Molte persone soffrono a causa del terrore, dell’estremismo e della guerra. „Siamo sempre più consapevoli di come è difficile vivere in pace su questa terra.“

Gli apostoli di distretto della Germania hanno pure scritto lettere di conforto e commozione alle loro comunità. L’apostolo di distretto Rüdiger Krause di Amburgo ha sottolineato l’importanza della fiducia in Dio e ha esortato alla ponderatezza: „Mescolare tutto ciò con il tema dei profughi non è adeguato. Vogliamo essere ponderati e agire con la forza dello Spirito Santo cercando la vicinanza del nostro Dio, il quale è e rimane per sempre il luogo di rifugio.“

„Ci troviamo dinnanzi a questa situazione e siamo commossi particolarmente perchè la viviamo da vicino“, dice l’apostolo di distretto Rainer Storck, guida della Chiesa Neo-Apostolica della Renania del nord e Westfalia. „Preghiamo particolarmente per le vittime ed i loro cari, ma anche per la pace nel mondo.“

Già sabato mattina la Chiesa Neo-Apostolica Internazionale ha reagito agli attentati a Parigi. Il portavoce Peter Johanning ha spiegato: „Siamo moltocolpiti. Già oltre 120 morti, molti feriti e gente traumatizzata. Lo scenario è scioccante. Non conosciamo ancora tutti i motivi, ma una cosa è certa, vogliamo pregare e collegarci con coloro che in questo momento aspettano la nostra solidarietà e aiuto! Che Dio, nostro Signore, possa dare pace nei cuori.“

»Mi affido a Lui«

Ieri, durante il servizio divino a Zwickau, il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha reagito ai terribili avvenimenti esprimendo la sua solidarietà e i suoi sentimenti e ha parlato del lutto della cristianità. Ogni settimana succedono cose spaventose in ogni angolo possibile del mondo, ora deploriamo le vittime in Francia, Kenia, Afghanistan, Siria e altre parti. È gente come noi, che sta in grande pena. Egli ha letto poi nel Salmo 27. Qui si legge: „Se un esercito si accampasse contro di me … anche allora sarei fiducioso. Una cosa ho chiesto al SIGNORE, e quella ricerco: abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita.“ (parte dei versetti 3 e 4).

Su nac.today, riferiamo con un video sulla reazione della guida internazionale della Chiesa, il sommoapostolo Jean-Luc Schneider.