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Appello per preghiere sul mondo intero in favore della pace

04.09.2013

Samuel Kobia e Kofi Annan introducononelle Chiese la preghiera per la pace (foto: libera)

Zurigo. „Dio della vita, mostraci la via verso la giustizia e la pace.“ Questo è il motto per la giornata della preghiera per la pace al 21 settembre di quest’anno. Il Consiglio Ecumenico delle Chiese CEC esorta i suoi membri a statuire un simbolo con le preghiere per la pace sul mondo intero. La Chiesa Neo-Apostolica vi partecipa e domenica 22 settembre tutte le comunità della Chiesa pregheranno per la pace.

Il CEC ha scelto il motto coscientementee dà la spiegazione seguente: „Le dodici parole riunite sono un’espressione di fede, un grido di speranza, un sancimento dell‘unità e un’affermazione della figliolanza.  Alcuni mediteranno su queste parole; altri renderanno concrete queste parole nelle loro preghiere. Preghiamo insieme e per ognuno in questa giornata della pace, in unione con il CEC.“

La giornata internazionale della preghiera per la pace

Sul sito del CEC sta scritto: „La giornata internazionale della preghiera per la pace è un’occasione per le comunità del mondo intero di pregare e agire, affinchè la nostalgia per la pace nei cuori delle comunità, delle famiglie, dei popoli e delle società possa essere ben ancorato“. L’idea è nata in occasione della riunione nel maggio 2004 del segretario CEC Samuel Kobia con il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, sul ruolo delle Chiese nel processo di pace.

Una giornata di pace delle Nazioni Unite esiste già dal 1981. Allora, l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha varato la risoluzione 36/67, con la quale fu deciso di introdurre una giornata internazionale per la pace. Dal 2001, ogni anno la si festeggia al 21 settembre. Lo scopo della risoluzione è un giorno di pace globale e di esenzione di violenza.

Anche la Chiesa Neo-Apostolica vi partecipa

Già dal 2005 l’allora sommoapostolo Wilhelm Leber in una lettera scrive alle comunità neo-apostoliche del mondo intero: „È mio desiderio che anche la nostra Chiesa, e così tutti i cristiani neo-apostolici in tutto il mondo, partecipino alle preghiere per la pace.“ Pene e miseria non dovrebbero essere indifferenti ai cristiani neo-apostolici. La pace è diventata fragile, dice il sommoapostolo.

Anche quest’anno la Chiesa vi partecipa. La parola scelta per il servizio divino del 22 settembre è scritta nel Vangelo di Luca: „Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi”!“ (Luca 24,36). Questa parola è la continuazione della parabola dei discepoli di Emmaus, allorquando essi si sono spaventati credendo Gesù uno „spirito“. Tramite il saluto „La pace a voi!“, Gesù ha tolto loro la paura e si fa riconoscere. La paura si tramuta in gioia, l’inquietudine si tramuta in sicurezza. Il cordoglio si tramuta in fiducia!

Che questo possa valere per tutti gli uomini sulla terra.

Sul sito del consiglio ecumenico delle Chiese trovate altre indicazioni particolari sulla giornata internazionale della preghiera per la pace.