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La liturgia della Chiesa Neo-Apostolica a partire dalla prima domenica d’Avvento 2010

08.11.2010

foto: NAKI

Zurigo. La liturgia ordina e regola il susseguirsi della musica, delle preghiere, la lettura, la predica ed i sacramenti durante il servizio divino. Con l’inizio del nuovo anno ecclesiastico entra in vigore una riforma (abbiamo riferito). La celebrazione della Santa Cena, in particolare, deve risultare più degna con l’apporto di nuovi elementi liturgici. Il sommoapostolo Wilhelm Leber, guida internazionale della Chiesa, ha spiegato al riguardo che la nuova liturgia conferirà ai servizi divini più dignità e uniformità.

Il servizio divino

Dopo l’inno iniziale del servizio divino, l’officiante inizia con l’introduzione trinitaria:  „Nel nome di Dio, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.“ Così si attesta la presenza della trinità divina, cioè di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo nella comunità. Dopo la preghiera iniziale e la lettura del testo biblico, che è base per il servizio divino, segue un contributo musicale del coro o della comunità.

In occasione di festività cristiane lo svolgimento del servizio divino si arricchirà di una lettura della Bibbia. Essa sarà effettuata davanti e non dietro all’altare; potrà conferire una migliore comprensione della festività.

La predica

Dopo l’inno del coro segue la predica. Tra la parte principale e gli interventi di altri ministri all’altare possono essere inseriti dei contributi musicali, cantati o suonati.  Questi devono dare la possibilità di usufruire delle possibilità musicali esistenti nella comunità. Tutte le parti della predica si concludono con la parola „Amen“. La comunità risponde dicendo a sua volta „Amen“.

La parte sacramentale

La parte sacramentale che segue inizia con la preparazione alla remissione dei peccati o alla Santa Cena. Essa sensibilizza la comunità sull’importanza dei momenti che seguono. Il canto in comune dell’inno di penitenza è anche un elemento e un’espressione della confessione comune, fatta da tutti i fedeli, davanti a Dio e all’intera comunità. Poi la comunità è invitata a pregare il “Padre nostro”. Le proclamazioni seguenti o l’assoluzione avvengono per incarico dell’apostolo e in nome del nostro Signore Gesù Cristo. La preghiera sacrificale è l’espressione di lode e gratitudine per il sacrificio di Gesù Cristo.

A seconda dei casi, a questo momento del servizio divino, prima della celebrazione della Santa Cena, saranno effettuati altri atti sacramentali: la dispensazione del Santo Battesimo d’acqua, il Santo Suggello, l’assunzione o la confermazione. Questi atti garantiscono il diritto di partecipare alla Santa Cena (pasto di confessione di fede).

Con la scoperchiatura visibile dei calici inizia il festeggiamento della Santa Cena. La consacrazione degli elementi della Santa Cena, pane e vino, tramite il ministro sacerdotale, rende presenti il corpo e il sangue di Cristo. Il testo della consacrazione dice: Nel nome di Dio, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, consacro pane e vino alla celebrazione della Santa Cena e vi depongo il sacrificio unico, eternamente valido, di Gesù Cristo. Poiché il Signore prese del pane e del vino, rese grazie e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi. Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto,il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati. Mangiate e bevete! Fate questo in memoria di me. Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga. Amen!

La formula di consacrazione comprende tutti gli aspetti fondamentali della Santa Cena che sono: la commemorazione degli eventi passati, la presenza del sacrificio di Cristo, il pasto di commemorazione che è l’immagine della sua morte amara e della sua promessa, la necessaria perennità del pasto di commemorazione, il  pasto di confessione di fede che indica la professione di fede nella morte del Signore e il pasto escatologico che indica il suo ritorno. Poi segue la distribuzione del corpo e sangue di Cristo ai ministri e alla comunità. La dispensazione della Santa Cena è terminata quando l’ultimo partecipante ha ricevuto l’ostia, ha detto “amen“ e l’ha presa a se.  Quando tutti i calici sono rimessi sull’altare e i contributi musicali durante la celebrazione della Santa Cena sono terminati, i calici vengono richiusi, un atto solenne percepito dalla comunità.

Altri atti e fine del servizio divino

Seguono poi altri atti di benedizione od ordinazioni per i quali è possibile prevedere una cornice musicale. La preghiera e le benedizioni finali, con le parole tratte da 2 Corinzi 13.13: La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi! Amen, il servizio divino termina. Si elargisce la benedizione finale con le braccia tese (gesto di benedizione). La comunità conferma la benedizione finale con  il triplice “amen“. L’officiante chiude poi la Bibbia e un contributo musicale conclude il servizio divino.

Ricapitolazione

I nuovi elementi della liturgia sono: letture della Bibbia durante festività cristiane, canto di penitenza prima della celebrazione della Santa Cena, scoperchiare e coprire i calici come atto a sé, formula di consacrazione arricchita e momenti di silenzio. Questa forma di liturgia dovrebbe mettere in primo piano la festosità del servizio divino, rendere più evidente e cosciente la Santa Cena e far partecipare più intensamente la comunità al servizio divino. Valevole a partire dalla prima domenica d’Avvento 2010.

I. Inizio del servizio divino

Inno iniziale, introduzione trinitaria, preghiera iniziale, lettura della parola biblica, inno cantato dal coro o dalla comunità, lettura della bibbia (giorni festivi particolari)

II. Predica

Predica, contributo musicale, interventi di ministri supplementari

III. Sacramenti

Preparazione al perdono dei peccati o alla Santa Cena, canto di penitenza, „Padre Nostro“, perdono, preghiera, altri sacramenti e atti, scoperchiare i calici, consacrazione delle ostie per la celebrazione della Santa Cena, distribuzione ai ministri, orientare sugli inni durante la celebrazione della Santa Cena, dispensazione della Santa Cena, chiudere i calici.

IV. Altri atti

Ordinazioni o altri atti di benedizione (es. matrimoni, giubilei).

V. Fine del servizio divino

Preghiera finale, benedizione finale, contributo musicale finale.