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„È mia seria intenzione voler riconciliare“

20.03.2008

Il sommoapostolo Wilhelm Leber (Photo: NAC)

Zurigo. La serata informativa del 4 dicembre 2007 ha generato diverse reazioni, soprattutto per quello che concerne la parte storica. La guida internazionale della Chiesa Neo-Apostolica, il sommoapostolo Wilhelm Leber, pubblicherà nella rivista „Unsere Familie“ (edizione 6/2008) una lettera nella quale si scusa per le “ferite” che questa serata ha provocato.

Il sommoapostolo precisa che non è mai stata sua intenzione ferire qualcuno. „Se esaminiamo in seguito, constatiamo che prima della serata non potevamo aspettarci reazioni del genere.“ La presentazione era concepita come spiegazione obiettiva del passato; emozioni e sentimenti non avrebbero dovuto essere toccati. La guida della Chiesa dice espressamente che ha pregato il presidente del gruppo di lavoro storia, l’apostolo Walter Drave, di presentare la parte storica alla serata informativa. „Si trattava per me di presentare obiettivamente i fatti passati. Non abbiamo voluto scovare colpevoli o mettere qualcuno alla gogna.“ È desiderio di riconciliazione – „ora lo so, alla serata informativa, ciò non è stato comunicato giustamente.“

Il sommoapostolo Wilhelm Leber risponde come segue alla domanda sul perchè è stata trattata la storia della Chiesa: „La storia è una parte della nostra identità. Essa appartiene a noi. Non possiamo semplicemente ignorarla, anche se ci sono cose che sono spiacevoli e che magari ci mettono in cattiva luce. La richiesta di attenersi alla verità proviene anche dal Vangelo.“

Il sommoapostolo Leber termina la lettera esortando alla riconciliazione: „Porgo la mia mano anche verso i fratelli le sorelle che a causa della rottd’allora non sono più con noi. È mia seria intenzione voler riconciliare.“