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La Riunione degli apostoli di distretto si esprime sulla questione dei libri apocrifi

04.11.2005

Zurigo. I libri apocrifi (deuterocanonici) - ossia i testi della tarda epoca dell'Antico Testamento - sono vincolanti per la fede e l'insegnamento della Chiesa Neo-Apostolica nella stessa misura come gli altri scritti dell'Antico Testamento. Affermazioni della dottrina della Chiesa Neo-Apostolica possono pertanto essere legittimate o suffragate anche da citazioni dei libri deuterocanonici dell'Antico Testamento. Questo è stato deliberato nella Riunione degli apostoli di distretto (RAD), svoltasi fine ottobre a Zurigo.

Finora nella Chiesa Neo-Apostolica non esisteva una valutazione uniforme dei libri apocrifi. Dato che questi scritti deuterocanonici non sono presenti in tutte le traduzioni della Bibbia, in servizi divini con estensione oltre i confini regionali o internazionali non viene fatto riferimento su essi. Questa è una concessione fatta al carattere internazionale della Chiesa Neo-Apostolica. Ma, indipendentemente da questo, le affermazioni della dottrina della Chiesa possono basarsi su parole dei libri deuterocanonici.

Nel libro didattico sulla fede neo-apostolica, usato fino ad oggi e intitolato "Domande e risposte sulla fede neo-apostolica", si cita la valutazione di Lutero in riguardo ai libri apocrifi, secondo la quale si tratta di libri "utili e raccomandabili, anche se non equivalenti alle Sacre Scritture". Tuttavia con questo la Chiesa Neo-Apostolica non assumeva finora una posizione teologicamente ben definita. Nella redazione del nuovo catechismo, a questa domanda riguardante l'importanza dei libri deuterocanonici per la fede neo-apostolica sarà ora data una chiara risposta.