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Il sommoapostolo comunica: La Chiesa Neo-Apostolica partecipa alla giornata internazionale di preghiera

01.09.2005

Zurigo. Il sommoapostolo Wilhelm Leber si rivolge a tutte le comunità neo-apostoliche del mondo intero con l'appello di partecipare alla giornata internazionale di preghiera per la pace. In una circolare indirizzata a tutti gli apostoli di distretto, il presidente internazionale della Chiesa Neo-Apostolica scrive: "È maturato nel mio cuore il desiderio che anche la nostra Chiesa e, con ciò, tutti i cristiani neo-apostolici del mondo intero partecipino alle preghiere per la pace."

Già da anni, il 21 settembre è conosciuto come giornata internazionale delle Nazioni Unite per la pace. Quest'anno il segretario generale dell'ONU, Kofi Annan, ha lanciato a tutti i gruppi sociali l'appello per un impegno particolare. Come già l'anno scorso, il consiglio ecumenico delle Chiese, con sede a Ginevra, invita le sue circa 350 Chiese membri ad estendere questa ricorrenza a giornata internazionale di preghiera per la pace.

Il sommoapostolo Wilhelm Leber vorrebbe che vi partecipino anche i cristiani neo-apostolici. Nei servizi divini infrasettimanali del 21 e 22 settembre, tutti i sacerdoti e officianti sono chiamati a pregare, all'inizio del servizio divino, in modo particolare per la pace nel mondo. Laddove non vi sono servizi divini il 21 e 22 settembre, questo può avvenire anche il 25 settembre. Già il 18 settembre i conducenti delle comunità sono pregati di sensibilizzare i membri della loro comunità a questa giornata di preghiera per la pace e di rendere nota la partecipazione della nostra Chiesa a questa iniziativa.

All'inizio del servizio divino si possono esprimere alcuni pensieri sull'importanza della pace, in base a passi biblici, come ad esempio la nota parola di Paolo: "Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini" (Romani 12, 18), oppure una delle beatitudini del sermone sul monte: "Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio" (Matteo 5, 9).

Nella sua missiva agli apostoli di distretto il sommoapostolo Wilhelm Leber esprime che non possiamo essere indifferenti di fronte al dolore e alle miserie delle persone in tutto il mondo. La pace è ormai diventata friabile, dice il sommoapostolo.

La Chiesa Neo-Apostolica conta 11 milioni di membri in oltre 70'000 comunità (vedi www.nak.org/news/20050317-216-i.html).