Parola del mese

Essere raggianti di gioia

Agosto 2003

Già il salmista Davide affermò: "Quelli che lo guardano sono illuminati" (Salmi 34, 5). È dunque importante guardare il Signore. Colui che sa riconoscerlo nella sua parola, nell'operare dello Spirito e nella grazia proveniente dal sacrificio di Gesù, avrà un cuore riconoscente, rimarrà umile e sarà illuminato, raggiante di gioia. Possiamo riconoscere il Signore anche nel servizio degli angeli. Quante volte già siamo stati preservati in situazioni pericolose, siamo scampati "per un pelo"; in quei momenti abbiamo potuto sperimentare come Dio stende la sua mano protettrice su di noi, concedendoci la sua guida.

Riconosciamo il Signore anche nella consolazione e nella pace. Da dove ci perviene vera consolazione? Dall'operare dello Spirito Santo. Da dove ci perviene vera pace? Non da conferenze ben intenzionate di capi di stato che cercano di negoziare la pace, bensì unicamente dal Principe della pace Gesù Cristo, il quale disse ai suoi discepoli: "Vi do la mia pace", aggiungendo pure: "Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti" (cfr Giovanni 14, 27).

Essere illuminati, essere raggianti di gioia - questo significa per noi nel tempo odierno: emanare un'indole apostolica. Essa nasce da uno spirito gioioso. Abbiamo sempre motivo di rallegrarci: siamo suggellati con lo Spirito Santo, e grazie a questo abbiamo ricevuto la caparra della magnificenza; siamo in possesso dello Spirito Santo e ci attende un futuro meraviglioso nell'eterna comunione con Dio e con suo Figlio. Nei servizi divini veniamo rafforzati e riceviamo nuova certezza nella fede, luce che illumina la nostra via verso la meta. Nella casa del Signore vengono perdonati i nostri peccati e, grazie alla Santa Cena, possiamo diventare partecipi di un'intima comunione con il Signore.

Vogliamo essere raggianti di gioia. Anche nelle afflizioni, perché sappiamo che le cose cambieranno. Ricordiamoci della promessa di Gesù: "Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente" (cfr Matteo 28, 20). Se poi proprio tutto ci dovesse apparire grigio senza nessuno squarcio di luce, allora pensiamo al giorno del Signore, alla rivenuta di Cristo. In quel giorno saremo raggianti di gioia in un modo che finora non abbiamo mai sperimentato. In un attimo sarà tolto da noi ogni gravame terreno, l'ingiustizia non ci sarà più, più nessuna malattia, più nessuna menzogna, più nessuna cosa impura o malvagia, ma soltanto amore e pace - quale gioia immensa sarà per coloro che potranno vivere quell'avvenimento, e come saremo raggianti di gioia!

(Da un servizio divino del sommoapostolo)

 

Parola del mese

I posti migliori

(Agosto 2019) Sui media, i “ranking” o classifiche sono molto prediletti e appartengono alle notizie più lette e... [leggi]