Parola del mese

Isolamento

Giugno 2017

La disparità tra gli uomini può essere un grande arricchimento e rafforzamento. Ci si può rallegrare per la disparità dei caratteri, dei doni, delle esperienze di vita e ampliare il proprio orizzonte.

La disparità può essere anche sentita come imposizione. Bisogna arrangiarsi, accettare le differenze, sopportare le tensioni, mettere in dubbio ciò che è abituale e cercare cose comuni. Ciò costa forza, fatica e impegno. E non si può mai escludere che queste differenze portino a conflitti. Per molti, la soluzione consiste nell’evitare l’uno o l’altro: isolarsi invece di cercare la collettività con altri e essere aperti. Il meglio è restare per sé stessi, così si ha la pace.

La comunità funziona però solamente con la collettività. Per alcuni può anche essere una imposizione, ma isolarsi non è nemmeno la soluzione giusta. Solo nella collettività vivo la ricchezza della fede, sento la forza dell’amore, vedo l‘insieme e non mi trovo mai nel pericolo di considerarmi l’ombelico del mondo o della Chiesa. Solo nella collettività o nella comunione si può vivere una gioia contagiosa, la quale cresce nel lodare e glorificare Dio insieme. E solamente nella comunione posso essere salvato, da solo non ce la faccio.

Impulsi da un servizio divino del sommoapostolo

Parola del mese

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(Dicembre 2018) A Natale ci vogliono le stelle, magari di paglia, carta o luce; le stelle fanno parte della... [leggi]